di Alexis Pauline Gumbs,
Ed. Timeo, 2023 (ed. italiana)
L’autrice con questo libro ci accompagna in un viaggio di riappropriazione e rivendicazione delle nostre identità, dei nostri vissuti ed emozioni, attraverso una ri-lettura critica, anti-capitalista- razzista e sessista, del comportamento dei mammiferi marittimi. Ogni aspetto della vita marina ci viene reso disponibile, fruibile e consente una riflessione, di pausa e di lotta, sul nostro posizionamento quotidiano tanto esistenziale quanto fattuale. L’autrice ci sprona a ri-significare, a ri-pensare con amore i nostri spazi, i nostri corpi, i nostri movimenti, le nostre intenzioni liberandoci dalle implicazioni di senso patriarcali e capitaliste: siamo noi – e solo noi – a dettare il senso del nostro esistere. La ri-narrazione del manto delle foche diventa, quindi, occasione di rivendicazione dei nostri corpi, la ricerca dell’abisso della foca grigia ci ricorda l’importanza di scegliere il riposo, la foca elefante meridionale che passa un mese intero a coccolarsi (quando la stagione riproduttiva s’è già pienamente conclusa) ci domanda: quand’è stata l’ultima volta che abbiamo passato un mese intero dedicato al solo ricevere e offrire intimo affetto?
Per concludere, questo libro va immaginato come quella tisana calda, che si prende la sera dopo un pasto non ben digerito che già dal primo sorso sorprende per la sua portata curativa e di benessere – come un gesto d’amore che sappiamo di meritare ma a volte (chissà perché) tentenniamo a fare.

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