Tag: psicologia di comunità

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Da ottobre parte il Gruppo Donne

Continua la collaborazione di Sportello TiAscolto! con Arci Torino, Fooding – Alimenta la Solidarietà e Anatra Zoppa! Siamo felici di annunciare l’avvio del gruppo donne, spazio di incontro e confronto, ascolto e condivisione. QUANDO: dal mese di ottobre dalle 10.00 alle 12.00. DOVE: in Via Courmayeur 5, a Torino, presso il Circolo Arci Anatra Zoppa. Per iscriversi inviare una mail a fooding@arcitorino.it, o telefonare … [Continua a leggere Da ottobre parte il Gruppo Donne]

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Global Health Watch 5

Da oltre dieci anni, il Global Health Watch (GHW) rappresenta la più autorevole fonte per le analisi relative alla salute globale. Questa nuova edizione, la quinta, affronta le sfide davanti a cui sono posti i governi e i professionisti e le professioniste che operano oggi nel campo della salute. Come afferma il BMJ (2018), nell’editoriale pubblicato il 2 Marzo, la nuova edizione rappresenta una risorsa … [Continua a leggere Global Health Watch 5]

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Il setting clinico come determinante sociale della salute mentale e strumento di produzione o contrasto di disuguaglianze sociali

Il setting clinico oltre ad essere invarianza che rende possibile la relazione clinica è prodotto sociale con effetti sulla stratificazione della comunità

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COESIONE SOCIALE. Dallo ‘stare meglio’ verso lo ‘stare insieme’

A partire dal 1880 un flusso di immigrati italiani provenienti da Roseto Val Forte creò negli States una comunità chiamata, con quella che solo più tardi si rivelò una scelta oculata: Roseto. Intorno, nell’ombra dei primi grattaceli, le fabbriche perfezionavano la catena di montaggio taylorista anche e soprattutto per ridurre le interazioni necessarie in una babele di operai polacchi, tedeschi irlandesi e italiani che … [Continua a leggere COESIONE SOCIALE. Dallo ‘stare meglio’ verso lo ‘stare insieme’]

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Per una clinica che sia equa e un’equità che sia clinica. Rapporti tra accessibilità, setting ed efficacia terapeutica.

Non è un mistero né tanto meno una novità che una certa rigidità del modo di intendere la clinica e il setting terapeutico contribuiscano a creare notevoli barriere all’accesso ai servizi psicologici e psicoterapeutici, alimentando talvolta l’esclusione sociale. Ciò avviene specialmente nel libero mercato, nell’ambito del privato, dove la mancata flessibilità rispetto a tariffe, orari, cancellazioni, esigenze e necessità dell’utente, può essere fonte di … [Continua a leggere Per una clinica che sia equa e un’equità che sia clinica. Rapporti tra accessibilità, setting ed efficacia terapeutica.]