Dal 23 al 27 febbraio torna ‘Tu mi hai capito?’: il festival diffuso sulla salute mentale.

Dal 23 al 27 febbraio torna a Torino “Tu mi hai capito?”, il festival diffuso dedicato alla salute mentale delle giovani generazioni. Giunto alla sua IV edizione, l’appuntamento è ormai una presenza riconoscibile nel panorama cittadino, capace di intrecciare cultura, educazione e partecipazione attiva.

Promosso e coordinato da ACMOS — associazione che da oltre vent’anni lavora sui temi dell’educazione alla cittadinanza, della partecipazione giovanile e della giustizia sociale — il festival continua a trasformare la salute mentale da questione privata a responsabilità collettiva. Non un evento solo per “addetti ai lavori”, ma una proposta aperta alla città, che mescola linguaggi diversi: incontri pubblici, workshop, momenti formativi, spazi di confronto, azioni nelle scuole.

Anche quest’anno la rete organizzativa è ampia e plurale. Partecipano: TiAscolto APS, Il Bandolo, Telefono Amico Torino, La Tazza Blu, Aria – Spazi Reali, DEB – Dialogue Explore Bond, Tuttoannodato, Cooperativa sociale L’Arcobaleno, Sbalzi – cultura in rilievo, Parole in Movimento ETS, Invərso APS, Associazione “Il Tiglio”, la Consulta Provinciale degli Studenti. Una collaborazione corale che rende il festival uno spazio condiviso, costruito da competenze diverse ma unite da uno stesso obiettivo.

Il tema 2026: “Guerra dentro / Guerra fuori”

Il filo rosso di questa edizione è “Guerra dentro / Guerra fuori”. Un titolo che tiene insieme le crisi globali e i vissuti personali. In un tempo attraversato da conflitti armati, emergenza climatica, precarietà e incertezza, il malessere non può essere letto solo come fragilità individuale: ciò che accade nel mondo entra nelle vite, nelle scuole, nelle relazioni.

Il festival propone allora un cambio di prospettiva: non adattare le persone a un contesto difficile, ma costruire comunità capaci di generare benessere attraverso relazioni più giuste e partecipate.

Durante la settimana, particolare attenzione sarà dedicata alla scuola, scelta come luogo centrale di questa edizione. Le aule diventano spazi di ascolto e confronto, dove il disagio può trasformarsi in parola condivisa e in partecipazione attiva. Studenti, docenti, genitori e personale scolastico saranno coinvolti in momenti di dialogo e strumenti concreti per affrontare le sfide educative del presente.

Il contributo di TiAscolto APS

Tra le realtà della rete, TiAscolto APS partecipa fin dalla prima edizione portando la propria metodologia di psicologia di comunità. Per il 2026 l’associazione concentra il proprio impegno proprio dentro il sistema educativo, affiancando il lavoro di rete con azioni dirette nelle scuole.

Il 25 febbraio 2026, presso l’Istituto Birago di Torino, TiAscolto APS coordinerà il workshop partecipativo “Salute mentale a scuola: stare nelle crisi, tra strumenti e confini”.

L’incontro nasce dall’esperienza degli sportelli d’ascolto scolastici, dove emergono con sempre maggiore frequenza vissuti di ansia, rabbia e fobia scolastica. Il workshop si rivolge a docenti, genitori e personale ATA e propone uno spazio di riflessione comune per interrogarsi su come “stare” nelle difficoltà senza rincorrere soluzioni immediate.

Durante l’incontro verranno presentati strumenti operativi come il Panikit (Piccolo kit di pacificazione con gli attacchi di panico) e il relativo Vademecum per insegnanti, pensati per offrire risposte pratiche nei momenti di emergenza. Allo stesso tempo, sarà aperto un confronto sui confini della cura: quando intervenire, quando invece presidiare il ruolo educativo, come rafforzare l’alleanza tra scuola e famiglia.

Per i volontari dell’associazione, come le attrici e attori del festival, la salute mentale non è una delega agli specialisti ma un percorso di responsabilità condivisa, che parte dall’ascolto e arriva alla costruzione di comunità più consapevoli e solidali.


Il programma completo della IV edizione è disponibile al link:
https://acmos.net/tu-mi-hai-capito-guerra-dentro-quarta-edizione-del-festival-sul-benessere-mentale-dell%c9%9c-adolescenti

Dal 23 al 27 febbraio, la città è invitata a partecipare. Perché la salute mentale non è solo dentro di noi: è nelle relazioni che costruiamo ogni giorno.

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