Ogni azione ha delle conseguenze, ogni silenzio anche. E’ possibile complessificare questa consapevolezza immaginando che a sua volta il medesimo gesto può assumere un diverso significato in relazione al senso che gli attribuiamo, al tipo di mondo che contribuisce a costruire e in relazione ai valori da cui è mosso e verso i quali muove.

Crediamo fermamente, forse con un po’ di ingenuità, che sia sempre possibile creare una società un po’ più giusta di quella in cui viviamo e che ognuno sia responsabile delle proprie azioni e delle proprie omissioni in quest’opera di co-costruzione condivisa. E tutto questo vale anche per noi. In questo breve articolo vorremmo provare a delineare un quadro di quelli che sono i valori a cui il nostro servizio, nel suo dispiegarsi quotidiano, tenta di dare concretezza volendone essere manifestazione; quali sono quei valori  su cui poniamo le nostra fondamenta, verso cui tendiamo e che vorremmo promuovere.

Questa considerazione ci permette di smarcarci dalla rassicurante illusione di poter essere un servizio “neutro”, in cui lavorano tecnici della psiche. Siamo sì professionisti della mente e delle relazioni ma siamo, così come le persone che si rivolgono presso il nostro servizio, immersi in un mondo impregnato di valori ed è solo tramite la pratica che questi valori acquisiscono un carattere reale. E allora quali sono i valori che, tramite il nostro servizio, tentiamo di rendere manifesti? Quale contributo stiamo tentando di apportare alla costruzione del mondo che vorremmo? Quali valori ci spingono e ci illuminano?

Sostenibilità, Solidarietà e Universalità.

Non possono esistere uno senza l’altro, rappresentano tre aspetti inestricabili e, nella pratica, non potremmo esistere come servizio se uno dei tre venisse meno.

UNIVERSALITA’.
Siamo nati per rispondere al bisogno di chi non ha le possibilità economiche di accedere ad un percorso psicologico allineato ai costi di mercato o di chi non riesce ad accedere al nostro amatissimo SSN, per via della selettività legata alla ristrettezza delle risorse, ai lunghi tempi di attesa (anch’essi legati all’assenza di  risorse) o a criteri di urgenza e gravità. Siamo nati come un servizio rivolto alle fasce deboli, sotto la spinta di un bisogno morale prima che professionale.

Nel tempo però abbiamo maturato alcune considerazioni. Come sostengono molti studi di politica sanitaria però, per essere efficaci nel contrasto alle disuguaglianze, le azioni devono avere carattere universale e non devono essere focalizzate su un target preciso, selezionato in virtù del suo particolarmente svantaggio. Azioni specifiche diretta a specifiche fasce di popolazione, alimentano divisioni, consolidano distinzioni, creano categorizzazioni che spesso alimentano la sensazione di separazione nei confronti del resto del corpo sociale. Gli esiti delle disuguaglianze di salute, forse più di quelle economiche, riguardano tutti, costituiscono un problema non solo per persone più svantaggiate. A parità di condizioni, le persone stanno meglio o peggio, in termini di salute sia mentale che fisica, a seconda delle disuguaglianze presenti e percepite nella società in cui vivono e della relazione con gli altri membri della comunità che la struttura alla società permette loro di instaurare.

Abbiamo così iniziato ad estendere i nostri servizi anche a fasce di popolazione più avvantaggiate, il nostro desiderio di garantire l’accessibilità per le fasce deboli si è trasformato in bisogno di garantire universalità. Proprio per questa esigenza inoltre non selezioniamo specifiche categorie di disturbi ma accogliamo le persone che si rivolgono a noi, con il supporto della rete di cui facciamo parte, nel modo più incondizionato possibile. La salute mentale è un bene di tutti, ed il nostro impegno è quello di offrire un servizio che non condizioni l’accessibilità alla posizione socio-economica o ai problemi con cui ci si trova a convivere.

SOLIDARIETA’
Se l’universalità ci impone, sia dal punto di vista morale che tecnico, di accogliere incondizionatamente ogni individuo e la sua storia, la solidarietà è per noi rappresentata dalla possibilità di dare consistenza ai legami che ogni persona che afferisce al servizio intrattiene con tutte le altre, compresi gli operatori.
Ogni persona mette al servizio della collettività le proprie risorse in uno scambio in cui reciprocamente da e riceve nello stesso tempo. Le condizioni di esistenza del percorso di ciascuno sono profondamente legate a condizioni di reciprocità e all’esistenza degli altri attori coinvolti.

La solidarietà nel nostro servizio costituisce un elemento fondamentale, permette a noi di lavorare e alle persone che si rivolgono a noi di usufruire di un percorso psicologico, stabilendo i legami di scambio che connettono ogni individuo che accede al servizio, professionisti compresi.

Ognuno corrisponde una tariffa in base alle proprie disponibilità. Se la cifra negoziata è “bassa”, verrà integrata dai compensi maggiori che altre persone hanno corrisposto; se la cifra è “alta” permetterà ad altre persone di accedere al servizio. Il professionista, a sua volta, tenta di mettere in luce questo impegno e questa responsabilità che ogni persona che accede ha nei confronti delle altre e dei professionisti. La solidarietà riguarda il valore, al di là di quello economico, che viene creato dalla consapevolezza di essere connesso con qualcun altro, magari invisibile; è il valore dell’interdipendenza, della relazione che si oppone allo strutturarsi delle disuguaglianze e al consolidarsi dell’individualismo che divide le traiettorie di vita di ciascuno.

Inoltre, anche i professionisti rinunciano all’adesione incondizionata al tariffario, tentando di tenere in costante, equilibrio le necessità e le possibilità delle persone che accedono con i propri. La solidarietà non riguarda solo il rapporto tra utenti, quanto anche quello tra professionisti e utenti.

SOSTENIBILITA’
La sostenibilità riguarda proprio questo equilibrio. Si tratta di un equilibrio dinamico, in cui ogni persona che partecipa alla costruzione di questo processo, ogni attore coinvolto dagli psicologi ai pazienti, sente che la propria vita viene arricchita non solo dal valore personale (guadagno personale per gli psicologi o maggior consapevolezza per i pazienti) ma anche da quello generato dalla consapevolezza di stare contribuendo insieme ad altri alla costruzione di una comunità migliore senza arrecar danno a nessun altro, senza escludere nessuno da tale possibilità, così producendo un disvalore.

Tramite il modo che ci siamo dati di lavorare questo equilibrio può mantenersi relativamente stabile costituendo un valore per tutti gli attori coinvolti e per la comunità locale.

Il servizio è sostenibile perché si alimenta dal valore prodotto dall’impegno legato alla costruzione di una società migliore e per tutti, oltre che del valore economico generato. In questo senso intendiamo sostenibilità del servizio ciò che attiene alla sua funzione sociale e pubblica, alle sue peculiarità gestionali e alla nostra possibilità di continuare a lavorare senza alimentare, riprodurre o aumentare le divisioni nella comunità in cui siamo inseriti tra chi può e chi non può accedere, la stratificazione sociale alla base delle disuguaglianze di salute. Sentire di essere esclusi o di avere il privilegio di partecipare, inevitabilmente, crea sofferenza e noi vorremmo rappresentare una risorsa in termini di capitale sociale per tutti anche se questo può voler dire mettere in discussione il rapporto tra la nostra professionalità e il denaro e quindi lo status di professionisti.

In quanto cittadini sentiamo di avere delle responsabilità, in quanto psicologi siamo sicuri di avere degli strumenti. Lavorare nel nostro servizio ci permette di tenere contemporaneamente presente questi due aspetti, trovare il modo per farli convivere e dialogare.

Siamo consapevoli che ciò che abbiamo scritto possa sembrare altisonante. E’ difficile parlare di Valori e sappiamo che c’è il rischio di essere considerati svincolati dalla cruda realtà ed eccessivamente idealisti.  Quello che osserviamo oggi però, della cruda realtà, è che sia necessario rimboccarsi le maniche per provare a dare il proprio contributo nel contrasto alle disuguaglianze che sempre più, da trent’anni a questa parte, dividono la nostra società, creando sofferenze evitabili. Potrà sembrare autocelebrativo perché una riflessione su quello che costituisce per noi Valore rischia di apparire come un compiacimento per il nostro valore; preferiamo correre questo rischio piuttosto che impedirci di condividere con voi queste riflessioni.

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