
Martedì 15 settembre, alle ore 20.30, il Tavolo per la Salute Mentale di ARCI Torino promuove la proiezione, ad ingresso libero, presso il Cinema Teatro Baretti di Torino (via Giuseppe Baretti 4) del film “Il figlio più bello”.
Il documentario, diretto da Giovanni Piperno e Stefano Rulli, è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e uscito nelle sale italiane con Wanted lo scorso aprile.
Al termine della proiezione è previsto un incontro con l’autore Stefano Rulli, insieme a Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP) dell’ASL TO5, e Cecilia Marchisio, dell’Università di Torino, per un confronto sui temi al centro del film: la disabilità, la salute mentale, il percorso verso l’autonomia e il ruolo delle famiglie e dei servizi che le accompagnano.
IL FILM
Il figlio più bello racconta oltre quarant’anni di vita familiare, mettendo al centro il legame tra un padre e un figlio con disturbo dello spettro autistico. Quando Matteo nasce, nel 1978, in Italia l’autismo è ancora una condizione pressoché sconosciuta: i suoi genitori, la scrittrice Clara Sereni e lo sceneggiatore Stefano Rulli, attraversano anni difficili tra diagnosi incerte e un Paese impreparato ad accoglierli. Da quella battaglia, insieme privata e civile, nasce a Perugia la Fondazione “La Città del Sole”, un progetto pionieristico di convivenza tra giovani con sofferenza psichica e studenti universitari.
Oggi Matteo è un uomo adulto, vive in autonomia con altri coinquilini e si appresta a partire per un lungo viaggio in Vietnam: un traguardo un tempo impensabile, che riporta però a galla nel padre interrogativi mai del tutto risolti su cosa significhi amare un figlio senza soffocarlo. A vent’anni da Un silenzio particolare, Rulli torna davanti alla macchina da presa lavorando su un ricco archivio di footage familiare, questa volta affiancato dallo sguardo di Giovanni Piperno: ne nasce un racconto che non cerca soluzioni facili né consolazioni di comodo, e che parla non solo di autismo ma, più in generale, di amore genitoriale e accettazione dell’autonomia dei figli.
Contatti stampa: Tavolo Salute Mentale – ARCI Torino – salute.mentale@arcitorino.it

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