Il 5 Dicembre 2023 è stata pubblicata sul British Medical Journal, una prestigiosa e autorevole rivista medica, una lettera scritta a più mani da ricercatori, operatori, politici, pazienti e cittadini appartenenti a molte organizzazioni e coalizioni, per invertire la rotta nei tassi di prescrizione degli antidepressivi di cui pubblichiamo la traduzione.

Si tratta dell’ultima iniziativa, sulla scia dello sforzo congiunto in molti settori e sostenuto nel tempo, per affrontare il problema del sovrautilizzo e dei danni dei farmaci antidepressivi. Infatti, nel Regno Unito, il tema è gradualmente divenuto oggetto dell’attenzione pubblica e la cittadinanza si sta, lentamente ma fermamente, mobilitando per rivendicare interventi politici e sanitari capaci di modificare le abitudini prescrittive e di uso degli antidepressivi, riducendone i danni.

La lettera, costituisce un vero e proprio appello al governo da parte della comunità di cui si fa portavoce e indica la necessità, basata sulle ormai molte evidenze disponibili, di un cambiamento radicale nel Regno, improcrastinabile e di cui vengono delineate alcune linee strategiche in una prospettiva di salute pubblica e promozione della salute.

Il fatto che i problemi a cui la lettera vuole rispondere non siano limitati al Regno Unito è testimoniato dalla conclusione, un auspicio che l’impegno di cui questa si fa motore possa essere condiviso con i molti paesi, come il nostro, che si trovano a fronteggiare problemi simili, con minor consapevolezza.



Ecco la traduzione della lettera:


“Noi, un gruppo di professionisti medici, ricercatori, rappresentanti dei pazienti e politici, chiediamo al governo britannico di impegnarsi in un’inversione del tasso di prescrizione degli antidepressivi.

Nell’ultimo decennio, le prescrizioni di antidepressivi sono quasi raddoppiate in Inghilterra, passando da 47,3 milioni nel 2011 a 85,6 milioni nel 2022-23. Oltre 8,6 milioni di adulti in Inghilterra li assumono annualmente (quasi il 20% degli adulti), con previsioni di ulteriore aumento nel prossimo decennio. Inoltre, la durata media per cui una persona assume un antidepressivo è raddoppiata tra la metà degli anni 2000 e il 2017, con circa la metà dei pazienti ora considerati utilizzatori a lungo termine. Scozia, Galles e Irlanda del Nord presentano tassi simili di prescrizione degli antidepressivi.

L’uso crescente a lungo termine è associato a molti effetti avversi, tra cui aumento di peso, disfunzione sessuale, sanguinamento, cadute e risultati a lungo termine più scadenti per alcuni. Circa la metà dei pazienti sperimenta effetti da sospensione, e quasi la metà di questi che descrivono i propri sintomi come gravi, e una quota sostanziale sperimenta la sospensione per molte settimane, mesi o più.

L’aumento della prescrizione di antidepressivi non è associato a un miglioramento degli esiti di salute mentale a livello di popolazione, che, secondo alcune misure, sono peggiorati con l’incremento della prescrizione di antidepressivi. Restano dubbi su quanto gli esiti scadenti siano ricoducibili a tali effetti avversi e alla scarsa efficacia degli antidepressivi per molti gruppi di popolazione. Diverse meta-analisi hanno dimostrato che gli antidepressivi non hanno un beneficio clinicamente significativo oltre al placebo per tutti i pazienti tranne quelli con depressione più grave, motivo per cui le linee guida del National Institute for Health and Care Excellence affermano che non dovrebbero essere prescritti routinariamente come trattamento di prima linea per la depressione meno grave, pur rispettando l’importanza della condivisione delle decisioni.

Nonostante ciò, i tassi di prescrizione ai pazienti con depressione lieve e moderata rimangono elevate. Uno studio su dati della sanità primaria nel Regno Unito ha rilevato che il 69% della depressione diagnosticata nelle persone di età superiore a 65 anni era di lieve gravità. Uno studio sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti ha rilevato che il 26,4% dei pazienti nel campione che assumevano antidepressivi riportava sintomi depressivi lievi. Un altro studio nel Regno Unito ha mostrato che il 58% delle persone che assumevano antidepressivi da più di due anni non soddisfaceva i criteri per alcuna diagnosi psichiatrica.

Ora esistono obiezioni basate su prove alla prescrizione di antidepressivi per le persone con dolore cronico, dove l’efficacia è molto bassa, insieme a prove di prescrizioni sproporzionate a donne, anziani e persone che vivono in aree svantaggiate. Ciò solleva interrogativi sul grado in cui stiamo erroneamente medicalizzando gli effetti di svantaggio e privazione.

Oltre ai costi umani della prescrizione inutile di antidepressivi, vi sono ora sostanziali costi economici inutili sostenuti dal NHS in Inghilterra, fino a 58 milioni di sterline all’anno, denaro che potrebbe essere meglio impiegato per potenziare le risorse non farmacologiche. Questo problema è stato riconosciuto dal NHS nella sua dichiarazione sulle opportunità di ottimizzazione dei medicinali nazionali 2023-24.

Riteniamo che un’inversione nel tasso di prescrizione degli antidepressivi possa essere raggiunta attuando varie raccomandazioni di salute pubblica, in linea con le opportunità di ottimizzazione dei medicinali nazionali del NHS 2023-24.
Queste includono:
-interrompere la prescrizione di antidepressivi per condizioni lievi nei nuovi pazienti;
-attenersi alle linee guida NICE del 2022 sulla prescrizione sicura e sulla gestione della sospensione, compreso il consenso informato adeguato e la regolare revisione dei danni e dei benefici;
-finanziare e fornire servizi di sospensione territoriali integrati con altri tipi di intervento quali prescrizioni sociali, una “medicina dello stile di vita”, interventi psicosociali ;
-includere la riduzione della prescrizione di antidepressivi come indicatore nel NHS Quality and Outcomes Framework;
-finanziare e fornire un servizio nazionale di sospensione dei farmaci prescritti attivo 24 ore su 24 e un sito web.

Infine, speriamo che anche altri paesi con elevati livelli di prescrizione di antidepressivi si impegnino a invertire i tassi di prescrizione.”

Bibliografia:

Davies, J., Read, J., Kruger, D., Crisp, N., et al. (2023). Politicians, experts, and patient representatives call for the UK government to reverse the rate of antidepressant prescribing. bmj383.

1 Comment on “Politici, esperti e rappresentanti dei pazienti chiedono al governo britannico di invertire il tasso di prescrizione di antidepressivi

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